Bergamo Legal
Società tra Avvocati s.r.l.
Via Fratelli Calvi 10E
24122 Bergamo - Italia
C.F. e P.IVA 04565220169
SDI RLGKQUU
informative su Privacy, Antiriciclaggio, Mediazione, Negoziazione Assistita, Intelligenza Artificiale
information notices on Privacy, Anti-Money Laundering, Mediation, Assisted Negotiation, Artificial Intelligence
Tel. 035 21 76 14
Fax 035 29 03 53
E-mail info@bergamo.legal
PEC bergamo.legal@ultracert.it
Bergamo, Via Fratelli Calvi 10E
Milano, Via Montenapoleone 8
Società iscritta all’Ordine degli Avvocati di Bergamo con il n. 14.
Società registrata alla Camera di Commercio di Bergamo con il n. R.E.A. BG-472665.
Capitale Sociale € 100.000 (versato € 75.000).
Società assicurata con Generali Italia S.p.A. per la responsabilità professionale (polizza n. 450118123, massimale Euro 2.000.000) e per gli infortuni.
INFORMATIVA SULLA PRIVACY (ai sensi del Regolamento UE 2016/679)
Versione 1.3 del 14 ottobre 2026 (artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679)1. Chi tratta i Suoi dati
Bergamo Legal Società tra Avvocati s.r.l., C.F. e P. IVA 04565220169, iscritta all’Ordine degli Avvocati di Bergamo al n. 14, con sede in Bergamo, Via Fratelli Calvi 10/E (24122), e unità locale in Milano, Via Montenapoleone 8. Legale rappresentante: Avv. Matteo Bertocchi, amministratore unico.
Recapiti per ogni questione relativa ai dati: info@bergamo.legal · bergamo.legal@ultracert.it (PEC) · tel. 035 217614 · posta raccomandata alla sede di Bergamo.
Lo Studio non ha designato un responsabile della protezione dei dati, perché non ne ricorrono le condizioni (art. 37 del Regolamento): per ogni questione valgono i recapiti qui sopra.2. Prima di tutto: il segreto professionale
Siamo una società tra avvocati. Tutto ciò che ci riferisce è coperto, prima che dalla riservatezza, dal segreto professionale: non è divulgato a nessuno se non nell’esercizio dei diritti e dei doveri previsti dalla legge e dal mandato. Il segreto non cessa con la chiusura della pratica, e vincola allo stesso modo soci, avvocati collaboratori, praticanti, dipendenti e consulenti dello Studio.3. Per quali finalità trattiamo i dati, e su quale base
– Esecuzione dell’incarico professionale, giudiziale e stragiudiziale: esecuzione del contratto (art. 6, § 1, lett. b, del Regolamento).
– Difesa dei Suoi diritti in giudizio, anche quando comporta il trattamento di dati particolari o giudiziari: necessità di accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria (art. 9, § 2, lett. f; art. 10 per i dati giudiziari).
– Primo contatto, prenotazione e incasso del primo incontro o della consultazione, inquadramento della questione e verifica che non vi siano conflitti di interesse: misure precontrattuali ed esecuzione del contratto (art. 6, § 1, lett. b) e legittimo interesse, che qui coincide con un dovere deontologico (art. 6, § 1, lett. f).
– Adempimenti fiscali e contabili, fatturazione: obbligo di legge (art. 6, § 1, lett. c).
– Adempimenti antiriciclaggio, per le sole questioni che rientrano nel perimetro di legge: obbligo di legge (art. 6, § 1, lett. c; d.lgs. 231/2007).
– Tutela del credito dello Studio, compresa la gestione dell’addebito diretto quando Lei lo sceglie: esecuzione del contratto e legittimo interesse (art. 6, § 1, lett. b e f).
– Difesa dello Studio in caso di contestazione sull’attività svolta: necessità di difendere un diritto (art. 9, § 2, lett. f, e art. 6, § 1, lett. f).
Non chiediamo il Suo consenso per queste finalità, e non ne abbiamo bisogno: il trattamento si fonda sull’incarico, su obblighi di legge e sulla difesa dei diritti. Dove un consenso non serve, chiederlo sarebbe fuorviante, perché darebbe l’impressione che il trattamento si fermi revocandolo.
Se in futuro dovessimo trattare i Suoi dati per una finalità diversa da quelle elencate, Le daremo l’informazione prima di farlo (art. 13, § 3, del Regolamento).4. Conferire i dati è necessario
Il conferimento dei dati, compresi quelli particolari e giudiziari quando la questione li riguarda, è strettamente necessario allo svolgimento dell’incarico o alla risposta al quesito. Il rifiuto di conferirli comporta l’impossibilità di assumere l’incarico o di rispondere.5. A chi possono essere comunicati
Ai soci avvocati, agli avvocati collaboratori, ai praticanti e ai dipendenti dello Studio, ciascuno autorizzato per iscritto e vincolato al segreto. All’esterno, solo dove la comunicazione è necessaria all’incarico: colleghi domiciliatari e corrispondenti, consulenti tecnici, controparti e loro difensori, autorità giudiziarie e amministrative, organismi di mediazione e collegi arbitrali, il commercialista dello Studio per gli adempimenti contabili.
Lo Studio si avvale inoltre di fornitori che trattano dati per suo conto, come responsabili del trattamento su istruzione scritta: servizi di posta elettronica, archiviazione e calendario; l’hub in cui riceviamo posta, PEC e messaggi WhatsApp; la gestione delle attività e delle pratiche; il canale di prenotazione degli appuntamenti; il servizio esterno che risponde alle telefonate quando non possiamo farlo noi; i servizi di pagamento (incasso della prenotazione, POS, addebito diretto); gli strumenti di intelligenza artificiale del § 9. L’elenco nominativo dei fornitori è nel Registro delle attività di trattamento e Le è comunicato su richiesta ai recapiti del § 1.
I dati non sono mai diffusi, e non sono comunicati per finalità commerciali di terzi.6. Trasferimenti fuori dall’Unione europea
Alcuni strumenti informatici dello Studio comportano il trattamento di dati su server situati fuori dall’Unione europea, o da parte di società di gruppi extra-UE. Questi trasferimenti avvengono sulla base di una decisione di adeguatezza della Commissione europea (per gli Stati Uniti, il Data Privacy Framework, quando il fornitore vi aderisce) o delle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione, e ciascuno è censito nel Registro delle attività di trattamento dello Studio. Dove il trasferimento riguarda contenuti coperti dal segreto, la valutazione del rischio è stata fatta e documentata prima dell’adozione dello strumento.
Ai recapiti del § 1 può chiedere copia delle clausole contrattuali tipo applicate a un singolo strumento, o l’indicazione della decisione di adeguatezza su cui quel trasferimento si fonda.7. Per quanto tempo conserviamo i dati
La conservazione non poggia sul Suo consenso né su una Sua autorizzazione, ma su titoli che hanno ciascuno il proprio oggetto e il proprio termine:
– il fascicolo della pratica, digitale e cartaceo: 10 anni dalla chiusura, come termine minimo ragionevole e non come tetto, perché lo Studio deve poter difendere i propri diritti e rispondere della propria attività per il tempo della prescrizione ordinaria (art. 2946 c.c.);
– fatture, corrispondenza e scritture contabili: 10 anni dall’ultima registrazione (art. 2220 c.c.);
– la documentazione dell’adeguata verifica antiriciclaggio, dove la questione rientra nel perimetro di legge: 10 anni dalla cessazione del rapporto o della prestazione (art. 31, c. 3, d.lgs. 231/2007);
– le coordinate bancarie che ci fornisce per l’addebito diretto: per la durata del rapporto e per il periodo di tutela del credito; sono conservate nel fascicolo, non nei sistemi di lavoro;
– i dati di un primo contatto che non ha portato a un incarico: 24 mesi, per ricostruire i contatti e verificare i conflitti su questioni successive; i dati dell’incasso, dell’eventuale rimborso e il documento fiscale restano invece 10 anni;
– il registro interno delle verifiche di conflitto (nomi di parti e controparti): permanente, perché serve a impedire che lo Studio assuma in futuro un incarico incompatibile.
Dove due termini si sovrappongono sullo stesso documento, prevale il più lungo. Alla scadenza i dati sono cancellati o distrutti in modo sicuro.
Gli originali sono Suoi e Le vengono restituiti alla chiusura, con ricevuta: lo Studio conserva copia di quanto gli serve. La legge ci vieta di trattenere le Sue cose e i Suoi documenti oltre il periodo strettamente necessario alla tutela dei nostri diritti (art. 2235 c.c.), e la deontologia ci vieta in ogni caso di subordinare la restituzione al pagamento del compenso.8. I Suoi diritti
Può chiedere in ogni momento: accesso ai Suoi dati e copia; rettifica di dati inesatti; cancellazione; limitazione del trattamento; opposizione al trattamento fondato sul legittimo interesse; portabilità dei dati che ci ha fornito, in formato leggibile da un altro titolare. Può inoltre proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it) o ricorso all’autorità giudiziaria.
La richiesta di cancellazione non prevale sui titoli del § 7 finché operano: se dobbiamo rifiutarla, in tutto o in parte, Le scriviamo indicando quale titolo e per quale documento. La cancellazione può riguardare i Suoi dati personali, non gli atti: il contenuto degli atti e dei pareri è frutto dell’attività professionale dello Studio e resta nel fascicolo.
Le richieste si presentano ai recapiti del § 1 e sono gratuite. Rispondiamo senza ritardo e comunque entro un mese; se la richiesta è complessa il termine può essere prorogato di due mesi, e in tal caso Le scriviamo entro il primo mese indicando il motivo (art. 12, §§ 3 e 5, del Regolamento).9. Come lavoriamo, in concreto, e l’intelligenza artificiale
Il fascicolo è conservato in armadi con chiusura per la parte cartacea e su Google Drive per la parte digitale, con copia di sicurezza su un dispositivo in sede, accessibile solo previa autenticazione. Chi accede ai dati è autorizzato per iscritto e istruito.
Lo Studio usa strumenti di intelligenza artificiale (art. 13 L. 132/2025) solo per attività strumentali e di supporto; il lavoro intellettuale della prestazione resta dell’avvocato. In concreto, oggi:
– un assistente conversazionale e di redazione (Claude, Anthropic PBC), per ricerca, organizzazione del fascicolo e bozze, usato in spazi di lavoro dedicati alla singola pratica; lo stesso sistema, come assistente di smistamento, legge la posta, le PEC e i messaggi in arrivo, li registra nella pratica, li assegna alla persona dello Studio che deve occuparsene e, quando c’è, indica la risposta standard;
– funzioni di intelligenza artificiale del programma di gestione delle attività, che non sono usate sui dati particolari e giudiziari;
– in sperimentazione, un gestionale (STORMO) che elabora documenti dei fascicoli con modelli linguistici di OpenAI (OpenAI Ireland Ltd.), soltanto su fascicoli privi di dati particolari e giudiziari.
Nessun messaggio Le è inviato da un sistema di intelligenza artificiale: ogni invio è deciso e fatto da una persona dello Studio. Nessuna decisione che La riguardi è presa in modo automatizzato: le valutazioni professionali, le decisioni, le firme e i depositi restano dell’avvocato. Una policy interna stabilisce quali strumenti possono trattare quali dati e vieta l’inserimento di dati particolari e giudiziari negli strumenti non espressamente autorizzati.10. I dati di altre persone, e i dati che non riceviamo da Lei
Per svolgere l’incarico trattiamo anche dati di persone diverse da Lei: controparti e loro difensori, testimoni, consulenti, familiari, amministratori e dipendenti delle società coinvolte. Sono dati anagrafici e di contatto, dati economici e patrimoniali e, dove la questione li riguarda, dati particolari o giudiziari. Le fonti sono Lei stesso, gli atti e i documenti del procedimento, la corrispondenza fra i difensori, e i registri e le banche dati pubbliche (registro delle imprese, catasto, conservatoria, albi professionali).
Verso queste persone l’informazione prevista dall’art. 14 del Regolamento non è resa individualmente: l’obbligo non si applica quando i dati devono rimanere riservati per un obbligo di segreto professionale (art. 14, § 5, lett. d), e cade anche dove l’interessato disponga già dell’informazione (lett. a). Dove il segreto non copre il trattamento, l’informazione è resa nei termini dell’art. 14, § 3.
Quando ci fornisce dati di altre persone, ci dia ciò che serve alla questione e non di più.11. Questo sito
Questo sito non usa cookie né strumenti di tracciamento e non raccoglie dati tramite moduli. Se ci scrive ai recapiti indicati, i Suoi dati sono trattati per risponderLe, con le basi e i termini dei §§ 3 e 7.
PRIVACY POLICY (PURSUANT TO EU Reg. 2016/679)
Version 1.3 of 14 October 2026 (Articles 13 and 14 of Regulation (EU) 2016/679). In case of discrepancy, the Italian text prevails.1. Who processes your data
Bergamo Legal Società tra Avvocati s.r.l., tax code and VAT no. 04565220169, registered with the Bergamo Bar under no. 14, registered office in Bergamo, Via Fratelli Calvi 10/E (24122), branch office in Milan, Via Montenapoleone 8. Legal representative: Avv. Matteo Bertocchi, sole director.
Contacts for any data protection matter: info@bergamo.legal · bergamo.legal@ultracert.it (certified e-mail) · tel. +39 035 217614 · registered mail to the Bergamo office.
The firm has not appointed a data protection officer, as the conditions of Article 37 of the Regulation are not met: please use the contacts above.2. First of all: professional secrecy
We are a law firm. Everything you tell us is covered not only by confidentiality but by professional secrecy: it is disclosed to no one except in the exercise of the rights and duties set by the law and by your instructions. Secrecy does not end when the matter is closed, and it binds partners, associate lawyers, trainees, employees and consultants of the firm alike.3. Purposes and legal bases
– Performance of the professional engagement, in and out of court: performance of a contract (Art. 6(1)(b) of the Regulation).
– Defence of your rights in court, including where it involves special categories of data or criminal-record data: establishment, exercise or defence of legal claims (Art. 9(2)(f); Art. 10 for criminal-record data).
– First contact, booking and payment of the first meeting or consultation, assessment of the matter and conflict-of-interest check: pre-contractual measures and performance of a contract (Art. 6(1)(b)) and legitimate interest, which here coincides with a professional duty (Art. 6(1)(f)).
– Tax and accounting obligations, invoicing: legal obligation (Art. 6(1)(c)).
– Anti-money laundering obligations, only for matters within the legal scope: legal obligation (Art. 6(1)(c); Legislative Decree 231/2007).
– Protection of the firm’s receivables, including direct debit where you choose it: performance of a contract and legitimate interest (Art. 6(1)(b) and (f)).
– Defence of the firm against complaints about its work: defence of legal claims (Art. 9(2)(f) and Art. 6(1)(f)).
We do not ask for your consent for these purposes, and we do not need it: processing is based on the engagement, on legal obligations and on the defence of rights. Asking for consent where none is needed would be misleading, as it would suggest that processing stops if consent is withdrawn.
Should we ever process your data for a purpose other than those listed, we will inform you beforehand (Art. 13(3) of the Regulation).4. Providing your data is necessary
Providing your data, including special categories and criminal-record data where the matter involves them, is strictly necessary to carry out the engagement or to answer your query. If you refuse, we cannot accept the engagement or answer.5. Who may receive your data
Partners, associate lawyers, trainees and employees of the firm, each authorised in writing and bound by secrecy. Outside the firm, only where necessary for the engagement: correspondent lawyers, expert witnesses, opposing parties and their counsel, judicial and administrative authorities, mediation bodies and arbitral tribunals, and the firm’s accountant for bookkeeping.
The firm also relies on providers that process data on its behalf as processors under written instructions: e-mail, storage and calendar services; the hub where we receive e-mail, certified e-mail and WhatsApp messages; task and matter management; the appointment booking channel; the external answering service that takes calls when we cannot; payment services (booking payments, POS, direct debit); the artificial intelligence tools listed in section 9. The list of providers by name is kept in the firm’s record of processing activities and is available on request at the contacts in section 1.
Your data are never disclosed to the public and never shared for third parties’ marketing purposes.6. Transfers outside the European Union
Some of the firm’s IT tools involve processing on servers located outside the European Union, or by companies of non-EU groups. These transfers rely on an adequacy decision of the European Commission (for the United States, the Data Privacy Framework, where the provider has joined it) or on the standard contractual clauses approved by the Commission, and each of them is recorded in the firm’s record of processing activities. Where a transfer concerns content covered by secrecy, the risk was assessed and documented before the tool was adopted.
You may ask, at the contacts in section 1, for a copy of the standard contractual clauses applied to a given tool, or for the adequacy decision a transfer relies on.7. How long we keep your data
Retention does not rest on your consent or authorisation, but on grounds each with its own object and term:
– the matter file, digital and paper: 10 years from closure, as a reasonable minimum and not a ceiling, because the firm must be able to defend its rights and answer for its work for the ordinary limitation period (Art. 2946 of the Italian Civil Code);
– invoices, correspondence and accounting records: 10 years from the last entry (Art. 2220 of the Civil Code);
– anti-money laundering due diligence records, where the matter is within the legal scope: 10 years from the end of the relationship or service (Art. 31(3) of Legislative Decree 231/2007);
– bank details you provide for direct debit: for the duration of the relationship and of the period needed to protect the firm’s receivables; they are kept in the file, not in working systems;
– data of a first contact that did not lead to an engagement: 24 months, to trace contacts and check conflicts on later matters; payment and refund data and the tax document are kept for 10 years;
– the internal register of conflict checks (names of parties and opposing parties): permanently, because its purpose is to prevent the firm from accepting a conflicting engagement in the future.
Where two terms overlap on the same document, the longer prevails. At expiry, data are securely deleted or destroyed.
Original documents belong to you and are returned at closure against receipt; the firm keeps copies of what it needs. The law forbids us to retain your belongings and documents beyond the time strictly needed to protect our rights (Art. 2235 of the Civil Code), and professional ethics forbid us in any case to make their return conditional on payment of fees.8. Your rights
You may at any time request access to your data and a copy; rectification of inaccurate data; erasure; restriction of processing; objection to processing based on legitimate interest; portability of the data you provided, in a format readable by another controller. You may also lodge a complaint with the Italian Data Protection Authority (www.garanteprivacy.it) or bring proceedings before the courts.
A request for erasure does not prevail over the grounds in section 7 while they apply: if we must refuse it, in whole or in part, we will tell you in writing which ground applies and to which document. Erasure may concern your personal data, not the legal documents: the content of pleadings and opinions results from the firm’s professional work and remains in the file.
Requests are made at the contacts in section 1 and are free of charge. We reply without delay and in any event within one month; for complex requests the term may be extended by two months, in which case we will tell you why within the first month (Art. 12(3) and (5) of the Regulation).9. How we work in practice, and artificial intelligence
Paper files are kept in locked cabinets and digital files on Google Drive, with a backup copy on a device at our office accessible only after authentication. Whoever accesses data is authorised in writing and instructed.
The firm uses artificial intelligence tools (Art. 13 of Italian Law 132/2025) only for ancillary and support tasks; the intellectual work of the service remains the lawyer’s. Currently:
– a conversational and drafting assistant (Claude, Anthropic PBC), for research, file organisation and drafts, used in workspaces dedicated to each matter; the same system, as a sorting assistant, reads incoming e-mail, certified e-mail and messages, records them in the matter, assigns them to the person in the firm who must handle them and, where available, indicates the standard reply;
– artificial intelligence features of the task management software, which are not used on special categories or criminal-record data;
– on a trial basis, a practice management system (STORMO) that processes file documents with OpenAI language models (OpenAI Ireland Ltd.), only on files containing no special categories or criminal-record data.
No message is sent to you by an artificial intelligence system: every message is decided and sent by a person in the firm. No decision concerning you is taken by automated means: professional assessments, decisions, signatures and filings remain the lawyer’s. An internal policy sets which tools may process which data and forbids entering special categories and criminal-record data into tools not expressly authorised.10. Data of other people, and data we do not receive from you
To carry out the engagement we also process data of people other than you: opposing parties and their counsel, witnesses, experts, family members, directors and employees of the companies involved. These are personal and contact details, economic and financial data and, where the matter involves them, special categories or criminal-record data. The sources are you, the documents of the proceedings, correspondence between counsel, and public registers and databases (companies register, land registry, professional registers).
These people are not informed individually under Article 14 of the Regulation: the obligation does not apply where data must remain confidential under an obligation of professional secrecy (Art. 14(5)(d)), nor where the data subject already has the information (Art. 14(5)(a)). Where secrecy does not cover the processing, information is given within the terms of Art. 14(3).
When you give us data of other people, please give us what the matter needs and no more.11. This website
This website uses no cookies or tracking tools and collects no data through forms. If you write to us at the contacts above, your data are processed to reply to you, on the bases and within the terms of sections 3 and 7.
INFORMATIVA IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO
Il D.Lgs. n. 231/2007, cd. Decreto Antiriciclaggio, definisce attività di riciclaggio la conversione od il trasferimento di beni allo scopo di occultarne o dissimularne l’origine, qualora si abbia conoscenza della provenienza dei medesimi da attività criminose.
Gli Avvocati, oltre a numerosi altri soggetti, sono tenuti al rispetto delle norme recate dal D. Lvo n. 231/2007 allorquando, su incarico dei propri clienti, prestino assistenza per:
1) il trasferimento a qualsiasi titolo di beni immobili o attività economiche;
2) la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;
3) l’apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli;
4) l’organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società;
5) la costituzione, la gestione o l’amministrazione di società, enti, trust o strutture analoghe.
All'atto del conferimento dell'incarico professionale il cliente verrà identificato mediante fotocopia del documento di identità; la Legge peraltro esclude dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, gli Avvocati, con riferimento alle “informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell'esame della posizione giuridica o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del medesimo in un procedimento innanzi a un'autorità giudiziaria o in relazione a tale procedimento, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati ai sensi di legge, compresa la consulenza sull'eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento
stesso”.
INFORMATION ON MONEY LAUNDERING LAW (Pursuant to D.Lgs 231/2007)
The so-called Anti-Money Laundering Statute defines as money laundering any transfer or sale of property or goods in order to conceal their origin, knowing the criminal nature of such origin.
The law requires that Lawyers, as well as numerous other professionals, are required to comply with specific anti-money laundering rules when, on behalf of his or her clients, are required legal assistance for:
1) transfer of deeds regarding real estate and businesses;
2) management of money, finance or other property;
3) opening or management of bank accounts;
4) organization of finance for setting up or manage companies;
5) setting up or manage of companies, corporations, trusts or similar structures.
When receiving power of attorney for such matters, the Lawyer shall identify the Client with ID document. The law excludes that Lawyers have to report suspicious activities, when the Client provide relevant information about such activities for a judicial proceeding or trial or in connection with the advice required for such proceeding or trials.
INFORMATIVA SULLA MEDIAZIONE
In ossequio all’art. 4, comma 3, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, si informa che:
1) È possibile avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal d.lgs. n. 28/2010 per tentare di risolvere la controversia senza ricorrere al giudice.
2) La mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera, rete, somministrazione, società di persone e subfornitura.
3) Ricorrendone le condizioni, è possibile accedere al patrocinio a spese dello Stato anche per la mediazione.
4) Agevolazioni fiscali:
a) atti, documenti e provvedimenti del procedimento sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto;
b) il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro fino a 100.000 euro; oltre tale valore l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente;
c) spetta un credito d’imposta commisurato all’indennità versata all’organismo e, nella mediazione obbligatoria o disposta dal giudice, al compenso dell’avvocato, nei limiti dell’art. 20 del decreto (fino a 600 euro ciascuno), ridotto della metà se l’accordo non si raggiunge;
d) se l’accordo estingue un giudizio già iniziato, spetta un ulteriore credito pari al contributo unificato versato, fino a 518 euro.
INFORMATION ON MEDIATION (Pursuant to § 4 D.Lgs 28/2010)
In compliance with Article 4(3) of Legislative Decree 28/2010, we inform you that:
1) the Client may resort to the mediation procedure governed by Legislative Decree 28/2010 to try to settle the dispute out of court;
2) mediation is a mandatory precondition for bringing proceedings in disputes concerning condominium, rights in rem, division, succession, family agreements, lease, loan for use, business lease, damages for medical malpractice and for defamation by press or other media, insurance, banking and financial contracts, joint venture (associazione in partecipazione), consortium, franchising, contracts for work, network contracts, supply, partnerships and subcontracting;
3) where the conditions are met, legal aid at the State’s expense is available for mediation too;
4) tax benefits:
a) all acts, documents and orders of the procedure are exempt from stamp duty and from any other charge, tax or fee;
b) the settlement record is exempt from registration tax up to € 100,000; above that value, tax is due only on the excess;
c) a tax credit is granted in proportion to the fee paid to the mediation body and, in mandatory or court-ordered mediation, to the lawyer’s fee, within the limits of Article 20 of the Decree (up to € 600 each), halved if no settlement is reached;
d) if the settlement ends pending court proceedings, a further tax credit equal to the court fee paid is granted, up to € 518.
INFORMATIVA SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA
Questo istituto, introdotto dal D.L. 132/14, è finalizzato a risolvere “in via amichevole” una controversia civile: si tratta, quindi, di uno strumento di alternative dispute resolution – ADR.
La negoziazione assistita è obbligatoria:
- per chi voglia esercitare in giudizio un’azione in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti;
- per chi intenda proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50.000 €, ad eccezione delle controversie assoggettate alla disciplina della c.d. mediazione obbligatoria. Negli altri casi è facoltativa.
Tuttavia, qualora si ricevesse un invito a stipulare una convenzione di negoziazione è bene ricordare che la mancata risposta all’invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio, delle valutazioni sulla responsabilità per lite temeraria e della valutazione sulla provvisoria esecutività di provvedimenti ingiuntivi.
La disciplina della negoziazione assistita non trova applicazione:
- nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione;
- nei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, di cui all’articolo 696-bis del codice di procedura civile;
- nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;
- nei procedimenti in camera di consiglio;
- nell’azione civile esercitata nel processo penale.
INFORMATION ON ASSISTED NEGOTIATION
Assisted negotiation, introduced by D.L 132/14, aims to resolve "amicably" a civil dispute.
Assisted negotiation is mandatory:
- before trials for damages relating to circulation of vehicles and boats;
- before trials for payment of sums not exceeding € 50,000, with the exception of disputes subject to the rules governing the mandatory mediation.
In other cases, it is optional.
However, if an invitation to enter into an agreement of negotiation is received, failure to reply within thirty days of receipt or its rejection can be assessed by the judge with regard to legal fees, liability for “lite temeraria” and evaluation on the provisional enforcement of orders of payment.
The discipline of assisted negotiation does not apply:
- in proceedings for an order of payment, including the opposition process;
- in the proceedings for “ATP” for the settlement of the dispute (§ 696-bis of the Code of Civil Procedure);
- to opposition to civil execution;
- in the proceedings “in camera di consiglio”;
- in the civil action in a criminal trial.
INFORMATIVA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (art. 13 L. 132/2025)
Lo Studio usa sistemi di intelligenza artificiale solo come supporto all’attività professionale: ricerca, organizzazione del fascicolo, bozze, smistamento della corrispondenza in arrivo. Il lavoro intellettuale resta dell’avvocato: ogni atto e ogni consiglio è verificato e firmato da un avvocato. Nessuna comunicazione è inviata e nessuna decisione che riguarda il cliente è presa in modo automatizzato. I dati sono trattati solo con strumenti censiti nel registro dei trattamenti dello Studio.
Strumenti in uso (aggiornato al 14 ottobre 2026):
– Claude, piano Team (Anthropic PBC);
– in sperimentazione: gestionale STORMO, con elaborazioni tramite OpenAI API (OpenAI Ireland Ltd.).
INFORMATION ON ARTIFICIAL INTELLIGENCE (Art. 13 Italian Law 132/2025)

